giovedì, settembre 14, 2006

La Next Gen delle Console e l'originalità del Wii...

Il 2006 sta per scadere, un altro anno sta per passare e come ormai tutti voi saprete, chi più chi meno, stiamo per vedere la luce delle Console di Nuova Generazione.

La tanto decantata “Next Gen”. Ma cos’è che differenzia questo periodo da tutti i precedenti per quanto riguarda il mondo videoludico?
Anni fa i fan di tutto il mondo gioivano con l’uscita del Super Famicom (il Super Nintendo 16 bit, o Snes), superato poi qualche anno dopo dalla Playstation; ma non c’era forse tutto questo gran parlare come si ha ormai da mesi, io direi anche due anni, per quanto concerne la Next Gen.
I motivi sono tanti. Il primo è che per la prima volta tutti e tre i concorrenti lanceranno delle consolle, la cui peculiarità sarà quella di usufruire della Rete, la grande rete, Internet. Un’altra motivazione è che, per lo meno due aziende, Sony e Microsoft, avranno un occhio di riguardo per l’Alta Definizione e di conseguenza i nuovi schermi HDTV. Infine l’ultima cosa che forse rende questo periodo così stimolante è il fatto che tutti e tre i contendenti, Sony, Nintendo e Microsoft, si sfideranno nello stesso periodo dell’anno.

Il punto però che forse più di ogni altra cosa stuzzicherà i giocatori è l’On line. Perché con le Console, dotate anche di HD, non si potrà solo più giocare o vedere film, ma anche chattare, dialogare con i nostri avversari di gioco, prendere parte a vere e proprie comunità virtuali e, come nel caso dell’Xbox 360, anche utilizzare Messenger, proprio come fosse un personal computer.
Giocare agli MMORPG comodamente seduti davanti al proprio pc è ormai una cosa che non fa più gridare al miracolo, ma farlo con le consolle, questa sì che è una novità. Le potenzialità da sfruttare sono veramente enormi.

Vediamo un attimo adesso come si sono preparati i tre contendenti a quella che si preannuncia essere la più “sanguinosa” delle battaglie videoludiche.
Microsoft, anticipando i concorrenti, ha aperto le danze lanciando sul mercato la sua Xbox 360. Forse il papà Microsoft, Bill Gates, sperava di battere la concorrenza, ma così quasi sicuramente non sarà. L’Xbox è sicuramente migliorata, ha dalla sua l’alta definizione, una CPU potente e diverse altre specifiche, peccato che in Europa se ne stia parlando poco e in Giappone vende meno o quanto il Game Boy Micro…

Della PS3 invece si fa un gran parlare ormai da molto tempo e pare proprio sia quella che avrà probabilmente la grafica migliore e probabilmente anche il prezzo maggiore..

Quella che però forse più di tutti potrebbe essere la Console veramente innovativa è senza ombra di dubbio il Wii della Nintendo.
Come ha sempre dimostrato in questi anni, la Grande N ha sempre avuto, differentemente dalle concorrenti, un concetto di Gioco diverso dagli altri. Il concetto del divertimento, dell’essere “Cool”, dell’unire non solo i più giovani o gli appassionati di macchine e di calcio davanti ad un videogioco, bensì l’intera famiglia (nei limiti del possibile certo..); e mai come con il Wii la Nintendo vuole dimostrare questo suo concetto.
Per farlo ha sviluppato una console diversa dalle altre Xbox 360 e PS3. Non si è voluita dedicare all’alta definizione e questo forse si rivelerà un’arma a doppio taglio, ma sicuramente ha concentrato i suoi sforzi su qualcosa che fosse davvero innovativo e stimolasse la gente a giocare e provare questa nuova consolle. La cosa più curiosa forse è che ha fatto proprio, come suo controller, quello strumento che tutti noi utilizziamo quotidianamente quando ci sediamo davanti al teleschermo, il telecomando. Sì, il telecomando :).

Con tale controller si potrà giocare utilizzandolo come fosse una racchetta nei giochi di tennis, come una spada nei giochi medievali o di combattimento e avventura, oppure come una canna da pesca e in mille altri modi che neanche noi riusciamo ad immaginare. Le stesse terze parti, le Software House, hanno accolto questa novità con molto entusiasmo, soprattutto per il fatto che si potranno sviluppare giochi specifici per questa consolle e anche innovativi che daranno sicuramente una ventata d’aria fresca al parco di videogames esistenti, ormai da tempo troppo ripetitivi.

Come ho sempre sostenuto, il successo di una consolle è dato dai suoi videogiochi, ma stavolta l’apporto dell’hardware può influire in modo sostanzioso sul successo e quindi anche l’originalità dei nuovi concept di gioco che nasceranno.

Bene, ora non mi resta che lasciarvi alla visione del video dimostrativo che qualche mese fa la Nintendo ha mostrato al mondo intero..
Buona visione..

Playing is believing


mercoledì, settembre 13, 2006

Putiferio sul Codice Da Vinci..

A distanza dall’uscita del film e soprattutto dopo aver lasciato un po’ di pausa perché tutta la gente su questo pianeta dicesse la “sua” in merito, ho deciso anche io di uscire dal guscio e di dire qualcosa a riguardo.

Premetto che non voglio assolutamente fare una trama o una recensione del film, ma esporre brevemente una mia critica a tutto ciò che di peggiore si potesse vedere e sentire per l’uscita di un film, tratto dal libro dello scrittore Dan Brown.

Sono state montate su delle cose che hanno dell’incredibile..e, a mio avviso, abbastanza del grottesco. La Chiesa è insorta più volte contro questo film, ancora prima che uscisse nelle sale; molta gente non vedeva l’ora che uscisse per verificare se le teorie costruite da Dan Brown fossero esposte anche nella pellicola cinematografica e sperare magari in una nuova rivelazione; falsi moralisti che, per partito preso (come capita sempre da noi in Italia, basti ricordare tutte le Crociate eseguite contro i cartoni animati d’importazione in nome del Graal invocando la censura..) attaccavano il film, chiedendo che non uscisse nelle sale, o che fosse messo una limitazione d’età per la visione…; altri ancora che criticavano il film, non ancora uscito, sulla base di voci sentite in giro e senza neanche avere come riscontro la lettura del libro.

Io non mi sono mai schierato in nessuna di queste “fazioni”, perché mi sembrava semplicemente “stupido”. Ho atteso l’uscita del film e sono andato a vederlo, ero anche da solo al cinema, senza amici, dato che lo avevano visto precedentemente. Neanche il trailer avevo visto, come di solito faccio se non voglio nessuna anticipazione e nessuna influenza.

L’ho visto, è un film molto lungo, un bel film, da vedere sicuramente, anche se forse i soldi del cinema non li merita al 100%, però è da visionare. Soffre di qualche problema dovuto agli attori, un po’ poco emotivi, a parte il grande Ian McKellen, ma per il resto sono uscito dalla sala e sono andato a casa senza alcun problema.

Non mi hanno assalito idee eretiche, né tanto meno dubbi particolari, senso di rigetto, di attacco alla Chiesa da parte della trama di questo film che considero un bel film thriller che ha nei colpi di scena qualche incertezza dato che a volte risultano un po’ troppo scontati. Ma per il resto niente di questa Apocalisse annunciata mesi e mesi prima dell’uscita della pellicola.

Mi sono chiesto il perché di tutto questo accanimento, ma non trovo una risposta precisa. Perché considerare dissacrante un film che presenta una trama inventata da uno scrittore di romanzi gialli-thriller, basandosi su alcune congetture che ha fatto lui stesso o più facilmente ha ritrovato leggendo e le ha riportate per rendere il film più intrigante e far parlare così di sé dalla gente che iniziava a credere a queste nuove teorie che venivano proposte? E’ stato furbo l’autore, questo sì, è riuscito a far parlare della sua opera dal mondo intero, si è fatto indirettamente una pubblicità colossale (sapendo però bene di farsela) e ha vinto. E tutti gli altri dietro come pecoroni a parlarne per mesi e mesi. Di sicuro se volevano che questo film non avesse successo, loro hanno contribuito ad aumentarlo, ottenendo l’effetto che non volevano. Quanta stupidità..

E ora ho detto anche la mia su questa vicenda, se non avete ancora visto il film vi consiglio di vederlo, non vi preoccupate, non sarete classificati come eretici se vedrete Il Codice Da Vinci..e non riceverete nemmeno la scomunica..

Come si fa a scannarsi su queste cose dico io…

Bah…



domenica, aprile 09, 2006

Una piccola speranza pre elettorale...

Ola a tutti!
Mancano poche ore ormai alle elezioni politiche del 2006. E' la prima volta che sento queste elezioni come un qualcosa di davvero pericoloso per il futuro dei cittadini italiani.
Sia ben chiaro, sia da una parte che dall'altra non c'è un vero "politico" che oggi si possa onorare di questo nome e sinceramente parlando non c'è nessuno che possa convincere un singolo cittadino italiano a votare convinto di quello che sta facendo, convinto che quell'uomo o quel partito saranno l'ideale per i futuri 5 anni di governo italiano.
Questo sempre che il cittadino in questione sia sufficientemente informato, altrimenti ci può anche stare che qualcuno sia sicuro e fiero di votare questa o quell'altra fazione.
Personalmente, come dico da mesi o forse più, andrò a votare, mi tapperò il naso e andrò a votare. Il meno peggio, o il male minore.

Ovunque si guardi, come spesso ci ricorda il grande Marco Travaglio (di cui vi invito a vedere alcuni filmati su google video cercando semplicemente il suo nome e in particolare questo: http://video.google.com/videoplay?docid=-5579831795584653&q=marco+travaglio&pl=true ), troviamo sempre qualcuno che in tutti i partiti è stato incriminato per qualcosa, o ha patteggiato ed è ancora sulla cresta dell'onda o leggermente più in basso.
Vi invito anche con tutto il cuore a visitare tutti i giorni, o quando potete, il blog di Beppe Grillo ( http://www.beppegrillo.it/ ), per farvi così un'idea dello schifo che c'è in Italia e non solo e per rendervi conto di come tante notizie gli Italiani non le sappiano e i mezzi d'informazione televisivi non le diffondano, preferendo magari interessarsi alle top model, all'aver salvato il gattino rimasto sull'albero o alle serate mondane dei vip di turno.

Comunque sia, tornando alle elezioni, vorrei invitare tutti i cittadini italiani a votare per il meno peggio, ma soprattutto a non votare per il male peggiore, ovvero il Cavaliere.
Non accusatemi di essere un comunista che mangia i bambini o li bollisce come già ci pensa lui a ricordare, ricordandoci anche che magari tutte le cose che dice poi sono frutto dell'ironia, del sarcasmo; probabilmente lo stesso suo programma politico fa parte della satira.
L'abolizione dell'ici e della tassa sui rifiuti sono forse la battuta finale pre elettorale per far colpo sulla massa che deve pagarle.

Già..
Non smetterò mai di dire che Berlusconi è solo fumo e nient'altro. E' sempre stato un uomo di pubblicità in fondo..
Ma vorrei ricordare anche che questo governo ha tentato di fare una legge a favore di 5 alte cariche dello Stato, tra le quali quella del presidente del Consiglio, che permettesse a queste 5 alte cariche di non avere processi contro di loro o che le accuse cadessero, nel caso ci fossero. Per fortuna non è passata la legge...ma la dice lunga la cosa no?
Senza contare poi tutti i processi caduti in prescrizione nei quali era indagato il cavaliere e molti altri suoi compari. Non avete idea di quanti processi abbia ancora in corso berlusca. Egli stesso ha parlato di 93 processi subiti, ma se uno è colpevole, i magistrati indagano e infliggono la pena, non è "persecuzione", come ci vuole fare credere lui. I giudici fanno il loro lavoro, se viene loro permesso di farlo come si deve..
E' qualcosa che ti fa venire il vomito e non so ancora come si faccia a sostenere un individuo del genere. Cioè io ora sto parlando proprio obiettivamente e mi sto pure alterando! Quando sai talmente tante cose, quando sai che certe cose te le mandano solo di notte perchè non se ne vuole parlare quado la gente invece segue la tv, quando sai che un pezzo da galera del genere è salito chiaramente al potere politico per poter evitare la galera e la banca rotta, non vi fa incazzare?
E' qualcosa di INACCETTABILE! Come cittadino italiano, io personalmente mi sento veramente schifato e indignato, ma tanto!
Poi ci sono delle cose assurde...basti guardare anche solo un caso, quello SME. Berlusconi, accusato insieme ad altri di aver corrotto alcuni giudici per aver tentato l'acquisto della SME. Berlsuca è riuscito ad uscirne, mentre Previti è stato condannato a 5 anni e Previti era amico o cmq vicino ad Andreotti, il quale poi è un altro bel personaggio, basti pensare che anche lui doveva andare in galera per vari casi tra cui l'accusa di essere stato il mandante del delitto Pecorelli. O cmq è stato compiuto in favore di Andreotti. Ma chi ha ucciso Pecorelli? Vi dice nulla la banda della Magliana? Beh, c'entra anche il mitico Licio Gelli..fondatore della P2, e chi c'era anche iscritto nella P2? Il nostro cavaliere...
E' qlc che se ci pensate è assurdo. Una rete di intrallazzi, di connessioni, che fanno paura e tanta! Ci son talmente tante cose che fan ribrezzo a chiunque ne sa l'esistenxa. E chi non ne è schifato, fa schifo a me.

Lo stesso Indro Montanelli, intramontabile giornalista, di sicuro non comunista (...), qlc tempo fa disse in un'intervista che quello che stava andando al potere (Forza Italia e Berlusca), era paragonabile al fascismo. Non il fascismo dagli alti toni del duce ecc ecc, ma dai toni più pacati, ma sempre pauroso, da temere e da non incoraggiare sicuramente. Una sorta di "nuovo fascismo".
E Indro Montanelli non era cmq l'ultimo arrivato..


Per questo spero che i cittadini italiani capiscano l'importanza di non votare Berlusca o chiunque sia nella sua coalizione , dato che i voti, indirettamente andrebbero a lui.
Dall'altra parte non saranno santi in terra, ma un po' meno peggio sì.

L'ultima cosa che infine vorrei aggiungere, dal cuore, è che una persona che già sta bene economicamente, che ha, per assurdo, già 10 barche, o 4 ville, possa davvero fare una scelta sociale, per il futuro dei giovani e non tanto per il proprio, non per avere magari la sua undicesima barca o la sua quinta villa.. Mi son sempre chiesto dove stia il senso di avere sempre più soldi, sempre più denaro, fare sempre più profitto quando già stai bene. E' una cosa che non capirò mai, non accetterò mai e rifiuterò sempre e comunque.
Per questo spero che cmq gli Italiani votino anche un po' secondo coscienza, augurandomi che in futuro le cose cambino in ogni modo.

p.s. scusatemi lo sfogo, ma non potevo esimermi dal non farlo.


Bau

Goge

sabato, febbraio 18, 2006

LOST - SPOILER Theory after episode 2x14

Mi concedo una piccola divagazione da quelle che dovrebbero essere le prerogative del mio blog, per esporre una ricerca da me effettuata sulla teoria delle costellazioni di Apollo riguardante la serie televisiva LOST.
La seguente è una teoria che cerca di scoprire qlc mistero in più sulla serie creata da J.J. Abrams e che si basa anche sulla visione degli episodi della seconda stagione. Quindi potrebbe SPOILERARE qlc!!!
A voi...

[Teoria delle costellazioni di Apollo]
Da quello che ho ricercato e che mi ha deto mia xia che ste cose le sa abb e ha dei libri, salta fuori che Apollo in ogni caso non ha fatto esplicitamente e chiaramente 6 costellaxioni.
Possono essere anche di più. Ma un numero preciso non c'è. Infatti anche in rete i dati che si possono trovare sono molto dscordanti e mai precisi.
Cmq sia, vediamo un attimo.
Febo Apollo è anche chiamato Pizio, Nomio, Liceo, Sotere, Peana, Delfinio.
Ognuno di questi nomi ha qlc che può riguardare le costellazioni o che cmq riguarda la vita di questo Dio. Ad esempio Liceo riguarda il lupo, Peana le muse mi pare ecc.
Le costelazioni che si possono ricondurre al mondo classico su di lui sono ad esempio:
Cygnus, Delphinus, Pegasus, Sagittarius, Serpens, Taurus, Lupus.
Ma ce ne sono altre, come Orion, Gemini (per Castore e Polluce), Lyra.
Vediamo quindi di capire quali potrebbero essere queste 6 costellazioni, le più plausibili.

Apollo era anche Dio dei pastorie dei greggi che proteggeva dai lupi, da qui la possibile costellaxione, cheperò scarterei in quanto il Lupo è una costelaxione dell'emisfero Australe che allora in antichità non conoscevano.

Apollo da piccolo fu portato dai Cigni fra gli Iperborei. Da lì ritorna e uccide Pitone, il serpentone. Da queste note biografiche diciamo, si giunge alle costellaxioni del Cigno e del Serpente.

Apollo mandava malattie e risanava con le frecce, da qui la costellaxione del Sagittario.

Apollo è anche il patrono della navigazione e ispirava buone leggi. Da qui la costellazione del Delfino.

Sulle altre costellaxioni si pu solo dire che Orione era il cacciatore che riacquistò la vista guardando il sole.
Pegaso è il cavallo alato - Elicona muse.
Lyra è lo strumento musicale e Apollo rientrava spesso con questo tipo di arte.

In sostanxa, le più accreditate ad essere costellazioni che ci interessano di Apollo sono:
1 Cigno
2 Sagittario
3 Serpente
4 Delfino
5 Lyra
6 Pegaso forse o Orione.

La conferma che Lyra e Delfino fossero sue costellaxioni lo avevo letto anche su un sito di costellaxioni, vabbeh.
Cmq questo è quanto. Che ne pensate?
Alla luce dell'immagine che segue direi che, essendoci 5 cellette per il numero 108 all'interno del laboratorio del Cigno, credo che i simboli che compaiano sono proprio quelli degli altri laboratori, di cui pr ora abbiamo la certezza di aver individuato 3 simboli:
- Cigno
- Sagittario
- Serpente



Le altre due celle servono per la comparsa degli ultimi due simboli dei restanti laboratori. Una sesta cella non è presente perchè siamo già all'interno di un laboratorio, quello del cigno e quindi il quinto simbolo che manca all'appello non sarà probabilmente il cigno.

L'unico mio dubbio ora che ho visto la 214 è: ma sti geroglifici? Cosa rappresentano? Conviene fare una ricerca anche pensando alla mitologia egixia? Perchè per il momento mi ero fermato a quella prettamente classica. Magari poi faccio una ricerca tra qlc giorno.


p.s. ringrazio Dragogallo per l'immagine dei 3 loghi che ho riportato qua perchè non ne avevo su questo pc purtroppo.


Goge

venerdì, febbraio 17, 2006

Pelican Live


Mi avevano detto che mi sarebbero piaciuti, che se mi avevano entusiasmato gli Ulan Bator, questo altro gruppo sarebbe stato forse anche meglio dal vivo. Mi sono fidato e sono andato al concerto con altri amici. Come per gli Ulan Bator, anche stavolta non avevo ascoltato alcunché di quest’altro gruppo, ma stavolta quasi per scelta. In un certo senso non volevo rovinarmi la sorpresa, come quando si aspetta per mesi il gioco o il film dell’anno e, nonostante cresca l’attesa non ci si vuole rovinare lo spettacolo cercando news e approfondimenti.

Con questo spirito sono andato al concerto dei Pelican.
Dopo un po’ di attesa salgono sul piccolo palco dello Spazio 211 di Torino, sono in quattro. Due chitarristi, un bassista e un batterista. Da subito sembrano dei ragazzi seri, che sanno cosa vogliono e devono fare.
Iniziano a suonare. Dopo due canzoni di contemplazione silenziosa ci guardiamo un attimo tra di noi e ci capiamo al volo, gli applausi arrivano numerosi, alcuni guardano qualche loro amico e si mettono le mani in testa o davanti agli occhi perché forse non si capacitano ancora della musica che sta uscendo dal palco, inondando letteralmente il pubblico; i Pelican spaccano!

Come si possono definire i Pelican? Come per gli Ulan Bator, trovargli una classificazione musicale è, a parer mio, molto difficile. E’ un genere di musica che vuole riscoprire in un certo senso la grandezza e la potenza del suono allo stesso tempo, riuscendo però a distinguere la musicalità di ogni singolo strumento. Si può anche aggiungere che mentre gli Ulan Bator sono probabilmente più introspettivi e cercano di “toccare” poco per volta l’anima del pubblico, i Pelican stupiscono l’ascoltatore quasi da subito. Ciò forse è dovuto alla maggiore “energia” degli strumenti che si concretizza nella composizione di una musica esclusivamente strumentale. Ebbene sì, non ci sono testi ragazzi. Sono i suoni e l’anima degli strumenti a parlare in vece di quei ragazzi.

Vorrei inoltre spendere due parole in più per l’atteggiamento che avevano i due chitarristi nei confronti della loro musica. Uno dei due “sentiva” molto la carica musicale delle canzoni e la esprimeva movendosi molto sul palco, come se la sua chitarra dovesse “colpire” qualcuno lì vicino, mentre l’altro penso fosse in comunicazione mentale con il suo strumento. Penso abbia fatto quasi tutto il concerto ad occhi chiusi, trasportato da quello che sentiva di poter esprimerci con la sua chitarra. Infine una nota di riconoscimento anche per il bassista, molto serio, ma soprattutto per il batterista, davvero bravissimo, che penso abbia sudato molto quella sera.

Per concludere invito chiunque non conosca questo gruppo, ad ascoltare assolutamente qualcosa, anche perché, al contrario degli Ulan Bator, Pelican anche non in concerto mantengono la loro qualità elevata! Certo, se potete andare ad un loro concerto..non esitate neanche un minuto!!!
A chiunque andasse ad una loro prestazione dal vivo do un consiglio. Quando li sentirete, provate per alcuni momenti e in qualche pezzo particolare a chiudere gli occhi. Fidatevi. Non solo vi sentirete parte integrante di quella musica, ma inizierete anche a vedere realmente delle immagini.

L’ultimo brano che han suonato a questo concerto è stato per me memorabile. Ad un tratto ho chiuso gli occhi per una trentina di secondi o forse un minuto. L’energia e la potenza di quei suoni, miscelati tra loro in modo omogeneo hanno creato nella mia mente l’immagine di un mare in tempesta, battuto da una fitta pioggia e un violento vento, in continuo movimento in un crescendo di scrosci e di tumulti.
Divino.

Goge

lunedì, febbraio 06, 2006

Ulan Bator Live


Con grande stupore, due sere fa, ho avuto il piacere di conoscere ed ascoltare dal vivo un nuovo gruppo, gli Ulan Bator.
Con alcuni amici sono andato al concerto senza sapere chi fossero e soprattutto non avendo idea di cosa aspettarmi e forse, come a volte capita con alcuni film al cinema che vai a vedere senza aspettative, è stato meglio così. Sapevo solo che venivano accostati ai Mogwai, di cui avevo sentito qualcosa solo anni fa, ma non in modo approfondito.

Inutile dirvi, come già avrete intuito, che è stata una vera sorpresa! Davvero. I tre artisti si presentano sul palco in italiano, quasi con riverenza o forse “in punta di piedi”, come non volessero “disturbare” il pubblico presente: <>.
Dopo alcuni minuti le loro canzoni iniziano a far presa sulla gente e noto con piacere che non sono l’unico ad essere convinto delle prestazioni di questo gruppo. La loro musica, che definirei “riflessiva” e “introspettiva”, fatta di molte sfumature strumentali e poche parole ti cattura e ti costringe in un certo senso ad un silenzio pensieroso e attento. Non è una musica da piano bar o da pogo naturalmente, ma scatena in chi l’ascolta dal vivo un misto di adrenalina e quiete che l’ascoltatore manifesta interiormente, più che all’esterno.
Tengo a sottolineare, come già mi diceva un mio amico una volta finito il concerto, che proprio dal vivo gli Ulan Bator probabilmente danno il loro meglio. Il giorno dopo infatti ho subito ascoltato qualcosa in merito, ma alcune stesse canzoni cantate in concerto, sentirle registrate sul mio pc non rendevano affatto merito a questo grande gruppo. Per questo vi esorto assolutamente ad andare senza esitazione ad un loro concerto se si presentassero dalle vostre parti! Ho notato infatti che in Italia hanno suonato parecchio e in molte città, quindi spero passino anche da voi! Uscirete dal concerto con l’espressione soddisfatta, ne sono certo! La stessa che avevamo noi, una volta terminata la performance e che aveva tutto il resto del pubblico (mi son stupito ci fosse così tanta gente a vederli!) sia giovane che più adulto, che ha incoraggiato e sostenuto davvero molto gli Ulan Bator con applausi prolungati e convinti.

Oltre a tutto questo vorrei aggiungere un’ ulteriore nota positiva riguardante il rapporto di questi tre ragazzi con i loro strumenti, una sorta di rispetto reciproco molto interessante. E’ stato davvero apprezzabile vedere come in una loro canzone usassero tutti gli strumenti a loro disposizione, dalla batteria, alla pianola-organo, dalla chitarra elettrica a quella acustica e al basso. Ottima prova.
Concludo ringraziando Igy che ci ha offerto i biglietti a sorpresa..e lo è stata in tutti i sensi!

N.B. Vi invito a visitare il sito --> http://www.ulanbatorband.com/

domenica, gennaio 29, 2006

Keith Haring The Show



All’inizio di Gennaio ho avuto il grande piacere di visitare una mostra che mi ha segnato. Da quando sono entrato non ho più guardato l’orologio, se non all’uscita. Forse è la prima mostra in assoluto che mi ha davvero trascinato al suo “interno”, in un confondersi di opere, luci, parole e video.
La mostra in questione è stata quella di Keith Haring, a Milano.
Un ragazzo come noi, che ha reso possibile il concetto di “popolarità al servizio degli altri”, una volta divenuto celebre. Non a caso il suo “Pop Shop”, non aveva scopi di lucro, bensì unicamente di beneficenza. Forse, proprio la sua decisione di partire dai quartieri più poveri e duri, lo hanno poi spinto a sfruttare la sua popolarità per avvicinare gli altri alle sue opere, coinvolgerli e renderli non solo partecipi, ma partecipanti attivi delle sue opere.
Il suo desiderio è quello di coinvolgere tutti per migliorare l’arte e il posto in cui viviamo.
Tutto il suo essere, la sua arte, il suo animo, lo ha donato agli altri, non lo ha tenuto per sé. Si può affermare, senza ipocrisia, che tutte le opere di Keith Haring siano una parte di se stesso lasciataci in eredità per farci capire che bisogna migliorare il posto in cui viviamo, sia artisticamente, sia per il vivere quotidiano in libertà di tutti noi.
Keith Haring è stato un artista che ha unito indistintamente tutta la gente, con una semplicissima linea geometrica, graffiti semplici e colori piatti.
Con la tecnica più semplice ha sollevato e “smosso” grandi aree del mondo intero, in soli dieci anni della sua breve, ma significativa esistenza.
Mi piacerebbe ricordarlo con una frase che era presente alla mostra, dedicata a lui:

“La linea come romanzo e come rappresentazione fisiologica del labirinto irresolubile del tuo romanzo autobiografico”

p.s. Sulla destra potete trovare alcune foto della mostra a Milano